Respirazione olotropica: cos’è, benefici e workshop alla Clínica Synaptica

Terapeuta con le mani accanto alla testa di una donna sdraiata su un tappetino
Carlos Vega
Scritto daCarlos VegaPsicologoIscritto a · Colegio oficial de psicólogos de Cataluña (COPC) · N. 15233
Contenuto validato dal team diClínica Synaptica

Che cos’è la respirazione olotropica?

La respirazione olotropica è una tecnica di lavoro esperienziale, creata nel 1975 dallo psichiatra ceco Stanislav Grof e da sua moglie Christina Grof, che favorisce il contatto con i nostri contenuti consci e inconsci e facilita i processi di autoesplorazione, di conoscenza di sé e l’accesso alle radici dei problemi emotivi e psicosomatici.

La respirazione olotropica combina respirazione, musica evocativa, lavoro corporeo mirato, disegno di mandala e cerchio di integrazione di gruppo.

Le origini della respirazione olotropica

Albert Hofmann sintetizzò per la prima volta l’LSD-25 nel 1938 nei laboratori chimico-farmaceutici della Sandoz a Basilea, in Svizzera. Anni dopo, mentre sintetizzava un nuovo campione di LSD, si intossicò accidentalmente e sperimentò una serie di effetti psicologici che attirarono la sua attenzione; per questo, alcuni giorni più tardi, ne assunse intenzionalmente una dose. Dopo questa esperienza, e vista l’influenza sulla mente umana, presero avvio i primi studi scientifici sull’LSD.

I primi risultati degli studi, alla fine degli anni Quaranta, stimolarono la ricerca di laboratorio e clinica sull’LSD in molti Paesi nei decenni successivi.

«Era sempre più evidente che l’LSD e le sostanze simili non producevano alcun contenuto psicologico a causa dei loro effetti farmacologici. Era più corretto intenderli come catalizzatori aspecifici, agenti che mettevano in moto la psiche e facilitavano la manifestazione di contenuti prima inconsci» (Grof 2024, p. 181).

Parallelamente, l’uso di questa sostanza uscì dall’ambito clinico-scientifico e si diffuse nella popolazione. Alla fine degli anni Sessanta l’LSD venne messo al bando e, a poco a poco, furono concessi sempre meno permessi per la ricerca sul suo uso terapeutico, finché questi scomparvero e la ricerca si fermò del tutto.

Stanislav Grof è stato ricercatore principale di un programma di ricerca psichedelica presso l’Istituto di Ricerca Psichiatrica di Praga, in Cecoslovacchia (1960-1967), responsabile della ricerca psichiatrica al Maryland Psychiatric Research Center (USA), professore assistente di psichiatria alla Johns Hopkins University di Baltimora e studioso residente all’Esalen Institute di Big Sur, in California.

Durante le sessioni con LSD, Stan osservò che, dopo diverse esperienze, alcuni pazienti, nella parte finale delle sessioni, quando l’effetto della sostanza cominciava a svanire, iniziavano spontaneamente a iperventilare, e ciò permetteva loro di riconnettersi all’effetto della sostanza e di immergersi di nuovo nell’esperienza.

«L’effetto della sostanza stava calando e, all’improvviso, con l’iperventilazione, la persona tornava a sentirne gli effetti. Sapevo quindi che la respirazione poteva essere utile per riattivare il processo e portare la persona a un contatto più profondo con l’inconscio» (Grof 2017, p. 16)

L’osservazione di questi processi respiratori nei suoi pazienti durante le sessioni psichedeliche, unita all’impossibilità legale di lavorare con l’LSD, segna l’inizio dello sviluppo della respirazione olotropica.

I benefici della respirazione olotropica

La RO è indicata per chi desidera intraprendere processi di introspezione, attivare e integrare materiale inconscio, sciogliere blocchi fisici ed emotivi raggiungendone le radici, potenziare energie latenti e creative, sentirsi più rilassato e risolvere tensioni, migliorare la salute, comprendersi, aumentare l’autostima, migliorare le relazioni, sostenere il proprio percorso terapeutico o di crescita personale ed espandere la coscienza ampliando la concezione e la comprensione di sé e di tutto ciò che ci circonda.

Le sessioni di respirazione olotropica costituiscono un’esperienza di conoscenza di sé e di crescita personale; tuttavia, non vanno considerate un sostituto della psicoterapia.

Testimonianza di un paziente dopo la sua prima esperienza di RO:

«A mio giudizio, entrare nel territorio del soggettivo è il successo della respirazione olotropica. Ho attraversato i meandri del mio essere lasciandomi guidare dal cammino imprevedibile dell’irrazionale, per riportare nel territorio del tangibile insegnamenti come questo: “Sia fatta la mia volontà sul volto della mia luce e sul volto delle mie tenebre”.» A.M. 

La respirazione olotropica rende possibile:

  • Maggiore connessione e liberazione emotiva.
  • Riduzione dei sintomi.
  • Maggiore connessione con sé stessi.
  • Maggiore consapevolezza dei propri bisogni.
  • Maggiore comprensione degli altri.
  • Visione più chiara della realtà.
  • Accelerazione dei processi terapeutici.

«Gli effetti positivi di sessioni ripetute di respirazione olotropica vanno generalmente oltre il miglioramento della condizione fisica ed emotiva; possono comportare diversi cambiamenti nella personalità di chi respira, nella sua visione del mondo, nella sua strategia di vita e nella sua gerarchia di valori.» (Grof 2011, p. 151)

I workshop di respirazione olotropica

I workshop di respirazione olotropica si inseriscono nell’ambito degli stati di coscienza espansi od olotropici e permettono il contatto con l’energia di guarigione interiore che guida l’esperienza di ciascun partecipante, portando alla coscienza materiale inconscio dotato di una carica emotiva significativa per la persona.

Il lavoro in questi stati comprende una grande varietà di esperienze: fisiche e sensoriali (attivazione fisico-corporea e amplificazione sensoriale), biografiche (esperienze di vita dalla nascita in poi), perinatali (legate al processo di gestazione e di nascita) e transpersonali (che trascendono l’ego, il tempo e lo spazio).

Il lavoro si svolge in un contesto di sostegno sicuro e strutturato che comprende un incontro teorico, un colloquio individuale, dinamiche di gruppo, rilassamento, la sessione di respirazione, espressione artistica (mandala) e integrazione di gruppo.

«Ho vissuto per più di 10 anni all’Esalen Institute, a Big Sur, in California, dove sono stato direttore dei programmi. Nel corso di quegli anni, praticamente ogni forma di terapia e di trasformazione personale, grande e piccola, è passata per Esalen. In termini di efficacia terapeutica, la respirazione olotropica di Grof era di gran lunga la più potente, non c’era paragone».

Richard Tarnas, professore di filosofia e psicologia al California Institute of Integral Studies di San Francisco.

La respirazione olotropica a Barcellona

Alla Clínica Synaptica proponiamo periodicamente workshop di respirazione olotropica, un potente strumento di autoesplorazione e guarigione, condotti da terapeuti certificati dal Grof Transpersonal Training e con ampia esperienza. Pensati per facilitare l’accesso all’inconscio e promuovere il benessere integrale, questi workshop completano il nostro approccio di terapia assistita con ketamina, integrando corpo, mente e spirito in una visione olistica della salute.

BIBLIOGRAFIA:

  • Grof e Grof (2024). La tormentosa búsqueda del ser. Barcelona. La liebre de marzo.
  • Grof (2005) Psicoterapia con LSD. Barcelona. La liebre de marzo.
  • Grof e Grof (2025) La Respiración Holotrópica. Barcelona. La liebre de marzo.
  • Puente, Iker (2017). Investigación y psicoterapia psicodélica. Barcelona. La liebre de marzo.

Taggato in